Otoplastica: gli inestetismi delle orecchie


Gli inestetismi delle orecchie sono un difetto estetico diffuso che spesso e volentieri rappresenta un problema a livello psicologico per chi ne è affetto, qualcosa da coprire, nascondere. In questo caso ci viene incontro la chirurgia estetica, che negli ultimi anni è finalmente uscita allo scoperto e ha smesso di essere un tabù per tantissimi italiani. Infatti, sono sempre di più le persone, anche giovanissime, che si rivolgono a un medico esperto per interventi di vario tipo. Nello specifico, in questo caso parliamo di otoplastica, quel particolare intervento pensato proprio per chi ha le cosiddette orecchie a sventola, ovvero sporgenti in maniera pronunciata, o comunque di una forma inusuale.

Quali sono le modalità dell’intervento e quando è possibile farlo?
Per chi pensa di doversi sottoporre all‘otoplastica, innanzitutto è bene sottolineare che, come tutti gli interventi, anche per questo è importantissimo rivolgersi a uno specialista che sappia il fatto suo. A seconda della località in cui siamo, è possibile trovare i migliori medici per questo specifico problema.

In Campania abbiamo, ad esempio, il chirurgo plastico Napoletano Dottor Ivan La Rusca, in grado di eseguire l’otoplastica in maniera accurata.Ovviamente, prima dell’operazione il nostro chirurgo estetico di Napoli preso prima come esempio, farà alcuni esami di routine per assicurarsi che sia tutto in regola e l’operazione possa svolgersi senza problemi.

Viene controllato lo stato di salute del paziente e la sua storia clinica, ovvero tutte le malattie di cui si soffre, le eventuali problematiche legate alle orecchie, i farmaci che assume e gli interventi chirurgici già subiti. Poi, vengono analizzate le orecchie, la loro forma, dimensione e così via, per stabilire il procedimento dell’operazione. Infine, il paziente spiega le ragioni per le quali vuole procedere con l’otoplastica e cosa si aspetta.

Otoplastica con o senza incisione: vediamo le differenze
Ma come viene fatto l’intervento? In realtà, si tratta di un’operazione relativamente veloce e semplice, tanto che viene considerata di chirurgia ambulatoriale. Ne esistono principalmente due tipologie: quella con incisione e quella senza, solitamente entrambe con anestesia locale. È possibile eseguire anche quella generale, che prevede poi un giorno di ricovero dopo l’operazione di prassi, per i bambini o per soggetti più sensibili.

La cartilagine dei padiglioni auricolari viene rimodellata fino a farle avere la giusta forma. Si tratta ovviamente di un’operazione con un fine soltanto estetico, visto che questo difetto da correggere non comporta alcun tipo di problematica a livello di udito. Consigliati dal chirurgo plastico napoletano di fiducia, si può scegliere di procedere con l’otoplastica con incisione, che consente un maggiore margine di operazione, o quella senza incisione, che si realizza facendo delle suture interne ed è meno invasiva.

Visto che si tratta di un’intervento comunque rapido, dopo 48 ore di completo riposo post-operazione, è possibile tornare gradualmente a fare tutte le attività quotidiane. Anche il bendaggio protettivo può essere tolto dopo una settimana, in seguito è solo consigliato mantenere una leggera fascia per circa 6 settimane intorno alla testa durante la notte.
Tra le varianti delle due operazioni di cui abbiamo parlato, esiste anche una particolare tipologia di otoplastica, la Earfold, che prevede l’applicazione di un impianto curvo fatto di una lega metallica, molto corto e sottile, che viene inserito attraverso una piccola incisione in anestesia locale e va a ridefinire le forme dei padiglioni auricolari.

Un altro metodo interessante, da valutare insieme al chirurgo.

Articolo scritto da Redazione PinkItalia